Diritto di recesso dai contratti a distanza

Fatte salve le eccezioni disciplinate dal Codice del Consumo il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere costi diversi da quelli specificatamente previsti.

Il periodo di recesso termina dopo quattordici giorni a partire:

  1. a) nel caso dei contratti di servizi, dal giorno della conclusione del contratto;
  2. b) nel caso di contratti di vendita, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dei beni;
    1. c) nel caso di beni multipli ordinati mediante un solo ordine e consegnati separatamente, dal giorno in cui il consumatore acquisisce il possesso fisico dell’ultimo bene;
    2. d) nel caso di contratti per la consegna periodica di beni durante un determinato periodo di tempo, dal giorno in cui il consumatore acquisisce il possesso fisico del primo bene. 

    Non c’è più vincolo di forma! Non serve più la raccomandata.

    Se in violazione degli obblighi di informativa precontrattuale l’impresa o il professionista non forniscono al consumatore le informazioni sul diritto di recesso, il periodo di recesso termina dodici mesi dopo la fine del periodo di recesso iniziale, come determinato mediante i meccanismi di decorrenza appena illustrati.

    Se l’impresa o il professionista forniscono al consumatore le informazioni sul diritto di recesso entro dodici mesi dalla data di decorrenza, il periodo di recesso termina quattordici giorni dopo il giorno in cui il consumatore riceve le informazioni.

    L’impresa deve rimborsare tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore, eventualmente comprensivi delle spese di consegna, senza indebito ritardo e comunque entro quattordici giorni dal giorno in cui e’ informato della decisione del consumatore di recedere dal contratto.

  3. Il rimborso va effettuato utilizzando lo stesso mezzo di pagamento usato dal consumatore per la transazione iniziale, salvo che il consumatore abbia espressamente convenuto altrimenti e a condizione che questi non debba sostenere alcun costo quale conseguenza del rimborso.A meno che il professionista abbia offerto di ritirare egli stesso i beni, il consumatore restituisce i beni o li consegna al professionista o a un terzo autorizzato dal professionista a ricevere i beni, senza indebito ritardo e in ogni caso entro quattordici giorni dalla data in cui ha comunicato al professionista la sua decisione di recedere dal contratto. Il termine e’ rispettato se il consumatore rispedisce i beni prima dellascadenza del periodo di quattordici giorni.Il consumatore sostiene solo il costo diretto della restituzione dei beni, purché il professionista non abbia concordato di sostenerlo o abbia omesso di informare il consumatore che tale costo e’ a carico del consumatore.Il consumatore e’ responsabile unicamente della diminuzione del valore dei beni risultante da una manipolazione dei beni diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei beni.Il consumatore non e’ in alcun caso responsabile per la diminuzione del valore dei beni se il professionista ha omesso di informare il consumatore del suo diritto di recesso.Il recesso determina altresì il venir meno di tutto i contratti accessori (fatti salvi quelli sul credito al consumo).

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