Novità IVA per gli eCommerce di beni diretti

Sulla Gazzetta Ufficiale del 18 aprile 2015 è stato pubblicato il D.Lgs. 42/2015 con il quale si modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi non materiali.

In particolare, con il nuovo Decreto Legislativo si interviene sui criteri di determinazione, ai fini IVA, del luogo della prestazione di servizi di telecomunicazione, teleradio diffusione ed elettronici rese nei confronti di committenti non soggetti passivi d’imposta.

e-commerce-direttoViene quindi stabilito che l’IVA è dovuta nel luogo ove il committente (cliente) ha il domicilio o la residenza.

In base alle nuove regole, le prestazioni rientranti nel commercio elettronico diretto (me fanno parte tutte le cessioni di beni virtuali o di servizi quali siti web, software, immagini, testi, musica, film e giochi) rese da un soggetto passivo italiano a un privato consumatore comunitario si considerano effettuate nel luogo in cui il fruitore del servizio è stabilito.

Per evitare, però, ai vari operatori di doversi identificare nei vari paesi in cui sono residenti i propri clienti, è stato istituto il regime opzionale “Mini one stop shopping (MOSS)”, operativo a partire dal 1° gennaio 2015.

L’adesione a questo regime speciale, seguendo l’apposita procedura dettata dall’Amministrazione Finanziaria, consente ai soggetti passivi IVA stabiliti in Italia, che effettuano prestazioni di servizi di beni diretti offerti a clienti non soggetti passivi d’imposta domiciliati o residenti nell’Unione europea, di assolvere agli obblighi IVA in Italia senza doversi identificare nei vari Paesi UE di residenza dei clienti privati.

Grazie al Moss, non è più obbligatoria l’identificazione dei fornitori in ciascuno degli Stati membri in cui vengono effettuate le operazioni Iva. Infatti, le dichiarazioni Iva trimestrali e i versamenti, trasmessi telematicamente attraverso il Portale Moss saranno inviati automaticamente ai rispettivi Stati membri di consumo, utilizzando una rete di comunicazioni sicura.

L’adesione al MOSS consente di dichiarare in un unico Stato membro le prestazioni rese ai clienti finali residenti nei territori dell’Unione europea e di procedere al versamento dell’imposta applicata in ciascuno degli stessi, previa presentazione di una dichiarazione.

Si prevede inoltre l’inserimento di un nuovo comma 6-ter, nell’art. 22, Decreto IVA, in base al quale l’emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione, per le prestazioni di commercio elettronico diretto.

Federica Festi

Esperta in eCommerce e strategie di visbilità on line multicanale, si occupa di web dalla nascita del linguaggio HTML.

LinkedIn