Negozio fisico e eCommerce: pace fatta!

Negozio fisico ed eCommerce sono diventate fasi complementari dello stesso processo di acquisto: i consumatori italiani stanno via via cancellando la separazione concettuale tra “fisico” e “digitale”.

image001Il 70% di italiani ormai fanno “showrooming”, ossia comprano online (a volte a un prezzo più basso) un prodotto che hanno visto, e forse anche provato, nel negozio. La stessa percentuale è valida anche per il “reverse showrooming”: cercare un prodotto sul web per poi acquistarlo in negozio.

Il nuovo ruolo del negozio fisico

Il negozio resta centrale, soprattutto per gli italiani: il 38% (36% a livello globale) si reca settimanalmente in negozio, contro il 25% che utilizza il PC, il 13% il tablet e il 12% lo smartphone. Pur rimanendo determinante nel processo di acquisto, il negozio fisico può conquista il nuovo ruolo di vetrina per il consumator che può provare e testare il prodotto (65%), per poi comprarlo online.

Gli italiani che adottano comportamenti di showrooming lo fanno il più delle volte visitando siti internazionali, perché alla ricerca di prezzi più convenienti.

Perché si acquista online?

Il consumatore italiano utilizza il negozio come vetrina ed è più favorevole a ricevere offerte via email o Sms, testimoniando l’importanza del digital marketing.

Emerge però la mancanza di digitalizzazione sul punto vendita che faciliterebbe tutto il processo d’acquisto. La domanda riguarda il pagamento, innanzitutto, ma anche la condivisione con i social media. Ci si attende che il Wi-Fi, servizio ormai non più negoziabile nel campo dell’ospitalità, diventi uno standard universale anche nel retail!

Metà dei consumatori usa lo smartphone per confrontare prezzi

Il mobile diventa cruciale nella fase di pre-acquisto, il 50% dei consumatori italiani lo usa per fare comparazioni di prezzo o ricercare il prodotto. Le barriere più pesanti sono la presenza di siti obsoleti e non mobile-friendly, che limitano molto la user experience.

I social influenzano gli acquisti?

L’Italia è il Paese che dimostra l’impatto più elevato dei social media (circa il 63%) nelle decisioni d’acquisto. I consumatori, diventati social shopper, visitano i profili dei brand sui social media per accedere a promozioni interessanti e per visualizzare i nuovi prodotti. Altre motivazioni sono la partecipazione a social contest e l’interazione con gli esperti.

Cosa vogliono i consumatori di domani?

Oggi la fascia demografica che utilizza in modo assiduo il digital commerce quella compresa fra i 25 e i 44 anni.

Gli utenti più giovani sono più interessati alle tecnologie fortemente legate all’experience in store, come QR Codes per contenuti aggiuntivi, video walls e mirror interattivi. E sono i più sensibili alla tematica del real time, sia per offerte personalizzate che per verificare la disponibilità dei prodotti. I nativi digitali saranno, in un orizzonte di breve termine, un target cruciale per molti brand: occorre prepararsi fin da oggi per cogliere al meglio questa opportunità!

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Federica Festi

Esperta in eCommerce e strategie di visbilità on line multicanale, si occupa di web dalla nascita del linguaggio HTML.

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